Incontro di Meditazione

Venerdì 13 Gennaio dalle ore 19 alle 20

Tornano gli Incontri di Meditazione! Il primo incontro dell’anno inizierà alla pratica tantrica del Kirtan con Meditazione.

La pratica del kirtan consiste in “mantra (vibrazioni sonore) cantati in gruppo con ritmo e accompagnamento musicale” (harmonium, percussioni, cembali, battito delle mani, chitarra, ecc.).Il Kirtan é una pratica di Tantra Yoga, in cui la vibrazione sonora viene utilizzata per oltrepassare la barriera della mente. É una pratica che agisce a livello energetico, aprendo il cuore, ci fa avanzare in un’esperienza piú profonda del Sé, in uno spazio di pace e silenzio interiori in cui si puó fare esperienza di beatitudine e di Unitá con il Tutto.

Il Kirtan é un importante aspetto dello yoga, in cui si producono onde sonore e si seguono con la consapevolezza. Sul sentiero della meditazione il kirtan é uno dei tre metodi con il quale il Bhakti, l’amore trascendentale, viene risvegliato.

Il Kirtan consente un processo di riallineamento energetico in modo naturale alleggerendo il tuo cuore e la mente, mentre entri progressivamente in uno stato meditativo di pace profonda e silenzio interiore in cui puoi sentire l’Unitá con il Tutto dentro di te.

Nell’Ananda Marga il Kiirtan fu introdotto, come pratica spirituale, nel 1971. La tradizione del Kiirtan risale però ai tempi di Shiva e di sua moglie Parvati.

Parvati infatti inventò la danza mistica detta Lalita Marmika (“voce dello spirito interiore”) che accompagna il canto dei Mantra devozionali. Durante questa danza i praticanti devono battere a terra l’alluce destro e sinistro alternativamente in modo ritmico, tenendo le mani unite, all’altezza del cakra del cuore o meglio ancora in alto, aperte a 90°, nel Mudra “dell’abbandono gioioso”. L’alluce dovrebbe essere appoggiato vicino al tallone, non in avanti; facendo così ci si predispone all’umiltà, mentre battendolo in avanti si tenderà alla vanità.

Questa danza presenta molti aspetti scientifici, sia nel campo fisico, che in quello mentale e specialmente spirituale.

Dal punto di vista fisico il Kiirtan (con la danza) prepara il corpo alla meditazione. Durante l’esecuzione, l’aspirante spirituale batte l’alluce e flette leggermente le ginocchia, preparando così i legamenti alla posizione meditativa, che può essere il loto, il mezzo loto o la posizione con le gambe incrociate. Inoltre, sull’alluce sono riflesse le ghiandole endocrine del cervello, cioè l’epifisi e l’ipofisi. Con il battito ritmico degli alluci si stimola la secrezione ormonale di queste ghiandole, che ha poi un effetto calmante sulla mente e la prepara così ad una più profonda introspezione. Oltre a questo aspetto biopsicologico, la danza ed il canto attivano gli organi motore (gambe, braccia e lingua) e quelli sensori (l’udito) facendo così partecipare anche il nostro corpo ad un’attività mistica. Possiamo definire il Kiirtan, una “MEDITAZIONE MISTICA DINAMICA”.

Il Kiirtan, praticato regolarmente, è una panacea per i vari disturbi mentali, che vengono alleviati o curati completamente. Oltre all’effetto fisiologico e biopsicologico della danza, il canto del Mantra libera la mente dal proprio ego che è la causa della maggior parte dei nostri disturbi emotivi e psichici. Il canto, specialmente quello psicospirituale, che fa ideare sull’onnipresente Entità Cosmica, porta la mente a livelli più sottili facendo provare un’esperienza di pace e di amore. Il Kiirtan libera dall’ansia, dalla paura, dalla vanità, dai complessi di inferiorità, dalle preoccupazioni e dai numerosi scontri mentali che la vita ci “regala”.

Perché durante il Kiirtan si usa il mantra e non una parola nella nostra madre lingua? Secondo la scienza tantrica dei suoni acustici, ogni ghiandola emette dei suoni particolari. Ogni cakra ha una sua vibrazione acustica. Tutte le creature di questo universo hanno un suono ed un colore, forse non sempre udibile o visibile, ma ogni microcosmo emette vibrazioni, onde acustiche o visive. Così anche i vari plessi e le ghiandole collegate ad essi emettono delle vibrazioni. Queste vibrazioni acustiche nell’essere umano sono cinquanta, come sono 50 le Vrtti o tendenze mentali principali. La lingua sanscrita è composta da queste 50 vibrazioni acustiche che esistono all’interno di ogni essere umano.

Il Mantra è una formula acustica, una “ricetta vibrazionale” che aiuta ad elevare la mente dalle tendenze basse verso quelle Divine. La mente diventa quello che pensa. Perciò è molto importante ciò a cui si pensa nella vita e durante la meditazione.

Vi aspettiamo!

Baba Nam Kevalam

 

L’ncontro è a ingresso libero

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