Meditazione Biodinamica – Il Respiro della Vita

“Vorrei che andaste incontro al sole e al vento con la pelle,
più che con il vestito, perchè il respiro della vita
è nella luce del sole
e la mano della vita è nel vento.”
Kahlil Gibran “Il profeta”

L’energia vitale è ciò che caratterizza la manifestazione della Vita, in tutti i suoi aspetti, ad un livello è il substrato primario all’esistenza e sebbene non sia semplice dargli una definizione univoca, di certo tutti noi, soggettivamente ed intuitivamente, sappiamo cosa significhi.

La prima cosa che il respiro ci dice è che la vita non si presenta come un fenomeno lineare, ma ondulatorio. La vita si propaga in maniera pulsante, ritmica, oscillante, come un’onda. La vita si esprime a onde, la vita arriva a onde.

Il Respiro della Vita fu considerato da Sutherland ( il padre della Biodinamica) l’Animatore o la scintilla che sta dietro tutti i ritmi. Il Fulcro primario, punto centrale da cui sorge il Movimento.
Il Respiro della Vita è la nostra forza vitale fondamentale; un fluido in un fluido che contiene un’intelligenza innata.

Ogni istante è un momento di creazione dell’universo e il nostro
sistema umano è, attimo dopo attimo, espressione di questa
creazione perenne. La vita inizia con un inspiro e termina con un espiro, e questo ciclo sarà espresso ogni istante nelle nostre cellule, in un ciclo continuo di nascita e di morte. La creazione manifesta i suoi fini mediante il Respiro della Vita. Questa Intelligenza rivela il suo principio creativo dall’istante in cui avviene il concepimento e dura fino al momento della morte del nostro corpo fisico.
“La Forza Vitale si manifesta attraverso il ritmo ondulatorio del fluido cerebrospinale, attraverso le onde fluttuanti di questo liquido. E’ come se ogni cellula respirasse l’energia vitale. E’ proprio per questo che viene chiamato “Respiro della Vita”

“Il Respiro della Vita entra nel corpo.
Possiamo avvertire i diversi ritmi che sono creati,
e possiamo percepire questo processo che si svolge….
In realtà possiamo percepire il ritmo del Respiro della Vita che entra nel corpo,

entra nella linea mediana e dalla linea mediana genera diverse forme di ritmi nel settore bioelettrico,
nei fluidi, nei tessuti.
Ciò che avviene è fondamentalmente genesi.
Non si ferma mai.
Attimo per attimo costruiamo una nuova forma e una nuova funzione”

                                       James Jealus

Momenti Biodinamici

Eccomi sul molo. Questa lunga striscia di terra in mezzo al mare. All’inizio la sensazione è ancora solida, di stabilità, di terra, ma man mano che si va avanti cambia lo stato e il molo si fonde con il mare. La sua energia cambia completamente, diventa prima liquida, poi leggera e mobile, così come il mio respiro e le mie gambe. La mente di colpo si quieta e ascolta quello che il mare racconta. Ogni giorno è una storia diversa.

Ogni mattina è un viaggio con lo stupore di un bambino.

Questo rito mattutino è una meditazione, la strada è la porta di accesso, la preparazione, il lasciar andare le cose per immergersi in qualcosa di più profondo, l’attesa che davanti a noi qualcosa si schiuda oltre il rumore dei pensieri e degli stati d’animo, oltre i racconti del corpo, delle maree, fino al silenzio e alla immobilità della Quiete.

In questi momenti si riconosce l’unità, si ricorda che non c’è distinzione tra mondo dentro e mondo fuori, o mondo prima e mondo dopo, si ritorna all’origine. Non c’è separazione. E’ una cosa naturale, la conosciamo bene, ma l’abbiamo dimenticata e quando ci appare davanti la riconosciamo, come una vecchia amica che ritroviamo dopo molto tempo. E’ un caldo senso di pace.

“Non diventare migliori, solo ricordare chi siamo”
Mike Boxhall

Questa meditazione ci aiuta a sintonizzarci con l’asse di orientamento della linea mediana ed i fulcri naturali che provengono da essa e costituiscono l’elemento al quale fare riferimento nella ricerca dell’equilibrio di tutte le funzioni corporee. La possibilità di “sintonizzarci” sulla linea mediana facilita un riallineamento di tutto il sistema, tessuti, organi e cellule al principio universale di ordine ed equilibrio data dal Respiro della Vita.

La Linea Mediana

Ogni movimento si organizza intorno ad una linea mediana. La linea mediana è l’Intelligenza e l’orientamento nello spazio di tutti i fenomeni, è anche l’orientamento alla vita, e l’orientamento al ritorno alla Matrice Originaria. Senza di essa non potrebbe esistere nessuna struttura, nessun fenomeno organizzato.

Esistono infinite linee mediane. Ogni organismo, ogni cosa si orienta lungo una linea mediana di orientamento e tutte le linee mediane si orientano alla Linea Mediana Originaria.

Come in un campo magnetico le linee di forza elettriche definiscono lo spazio, così anche nelle strutture biologiche l’asse mediano definisce l’orientamento dello sviluppo embrionale. Proprio come in un campo magnetico, l’orientamento del magnete definisce la disposizione delle linee di forza, così nell’organismo vivente la linea mediana definisce lo spazio e le simmetrie, ciò che è sopra e sotto, davanti e dietro.

La linea mediana del vivente in fase di sviluppo
embriologico guida la formazione del sistema nervoso centrale e gradualmente lo sviluppo di tutte le parti del corpo.
E’una matrice strutturale comune ad ogni organismo vivente, che sia una pianta, un lombrico, un pesce, un felino o un uomo è data dalla presenza di questo asse.

Lungo la direzione della linea mediana gli invertebrati aggregano strutture fasciali e fibrose, tra cui l’apparato digerente. I vertebrati formano anche strutture rigide e ossee, come la colonna vertebrale, oltre che tessuti molli quali la muscolatura assile ed i principali componenti dell’apparato cardio-circolatorio, quali il cuore e l’aorta.

Il canale del sentire
La linea mediana costituisce il nostro primo orientamento. Essa, attraverso millenni di evoluzione, ha aggregato intorno a sé corporature diverse nel tentativo di trovare modalità sempre più adatte ad interagire, relazionarsi e interrogare il mondo circostante. Si potrebbe dire che questo asse sia l’aspetto più antico e intimo di noi stessi. Infatti è proprio lungo questo canale centrale che mi sento essere “io”.

Lungo questo canale si svelano le emozioni e i significati che ci riguardano più da vicino. Lungo questo canale si sentono le sensazioni più primordiali e coinvolgenti come lo stupore, il pericolo, la paura,
l’attrazione, la repulsione.

Questo canale quindi non ha una valenza solamente strutturale, ma è anche il canale del nostro sentire, il luogo dove mi sento proprio “io”. In Oriente da millenni hanno riconosciuto la presenza di questo canale e in esso le zone significative e le corrispondenti sfumature affettive.
Da tempo immemorabile noi uomini ci poniamo la domanda sul perché della nostra esistenza e il senso della nostra vita.

Meditazione

  • Preparazione, trova un punto comodo per il corpo e per la mente
  • Percepisci la respirazione polmonare.
  • Respira seguendo il flusso del fluido cerebrospinale, dal coccige alla fronte e ritorno
  • Chiudi gli occhi e accogli le sensazioni della tua pelle e di tutta la sua superficie tridimensionalmente, dalla testa ai piedi, ai due lati e dietro e davanti. Il segreto sta nel mantenere la tridimensionalità. Senti il contatto degli abiti sulla pelle. Come è il contatto dell’aria sulla testa, sul collo, sulle braccia?
  • Prendi coscienza del volume che il corpo occupa, e immagina il contenuto interno del corpo come un fluido contenuto dalla parte interna della pelle, prendi consapevolezza della totalità.
  • Ora continua ad ascoltare il respiro e prova a sentire che si allunga oltre la respirazione normale, senti che continua oltre l’inspirazione e l’espirazione polmonare (circa 24 secondi). Senti questo ritmo lento, questo respiro che trasmettete una sensazione chiara di spazio, calore, espansione leggermente elettrica, visualizzala come un fiore che gradualmente si apre e si chiude ripulendo con il proprio profumo il nostro campo energetico e ciò che ci circonda.
  • Ora lascia che la sensazione del respiro del corpo aumenti, come un’ apertura che sembra non terminare mai, un’ espansione senza confini che aiuta a superare i confini, una fresca sensazione di spazio infinito. Dove le idee non osano avventurarsi, dove la gioia e la paura, la determinazione e la forza si arrestano.
  • E senti che il corpo diventa sempre più leggero, leggero e trasparente immagina che i pori della pelle siano trasparenti e che l’aria passi attraverso la pelle. Semplicemente lasci che ciò avvenga.
  • Ora porta la consapevolezza all’intera colonna vertebrale dal coccige fino alla base dell’occipite, come se fosse una lunga alga marina ancorata al coccige.
  • Inspira ed espira lungo la parte centrale della colonna intorno al nucleo di quiete .
  • Senti la prima direzione orizzontale.
  • Porta l’attenzione all’orizzonte, con gli occhi chiusi. Lascia gli occhi rilassati e senti il respiro che si muove verso l’orizzonte ogni volta che inspiri e verso il centro della mente ogni volta che espiri. Senti il respiro tra te e l’orizzonte, tra te e l’infinito.
  • Ora porta la tua sensibilità dentro il cuore, e visualizza il respiro che si muove dal tuo cuore a quello di una persona cara o di un tuo maestro spirituale, e ritorna, diffondendo amore e compassione verso il tuo cuore. Quando cominciate a toccare il vostro cuore o a lasciare che sia toccato, scoprite che è smisurato, che il cuore è immenso, non ha davvero confini.
  • Cominciate a scoprire quanto calore e tenerezza vi abitano, e quanto spazio.
  • II mondo sembra meno solido, più arioso e più spazioso. Il peso si alleggerisce. È semplicemente qualcosa che vi arriva quando sentite di poter tenere aperto il cuore.”
  • Ora sposta l’attenzione all’ombelico c’è un invisibile cordone ombelicale che si connette con la madre terra, con i suoi oceani e con tutta la natura, senti il nutrimento generoso della madre terra, che scorre nell’ombelico e pervade tutto il sistema e in questo Spazio Sacro possiamo sentire il pulsare della vita, dell’energia. Percepiamo che tutto ciò che vive, in natura, vive secondo ritmi e cicli dinamici in una trasformazione incessante in armonia con l’Universo intero, di cui anche l’essere umano è parte integrante e che facciamo parte del grande mistero dell’inizio della vita, che si tratti della creazione del cosmo o del concepimento di un essere umano o dello sviluppo di un seme vegetale.
  • Il Respiro della Vita è la porta di accesso per andare oltre e percepire il sacro nella nostra vita. Attraverso il contatto con la natura ci accorgiamo che non siamo solo noi “che facciamo”, ma è l’Universo che fa qualcosa con noi! Danza con noi ed in questo modo percepiamo il Divino.

La nostra paura più profonda non è quella di essere inadeguati.
La nostra paura più grande è che noi siamo potenti al di là di ogni misura.
E’ la nostra luce, non il nostro buio, ciò che ci spaventa.
Ci domandiamo. “Chi sono io per essere brillante, magnifico, pieno di talento, favoloso?”
In realtà, chi sei tu per non esserlo?
Tu sei un figlio dell’Universo.
Il tuo giocare a sminuirti non serve al mondo.
Non c’è nulla di illuminato nel rimpicciolirti in modo che gli altri non si sentano insicuri intorno a noi. Noi siamo fatti per risplendere come fanno i bambini.
Noi siamo fatti per rendere manifesta la gloria dell’Universo che è in noi.
Non solo in alcuni di noi, è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, noi, inconsciamente,
diamo alle altre persone il permesso di fare la stessa cosa.
Quando ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri.

Nelson Mandela

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Bibliografia
Libri
:

– Michael J. Shea, “Terapia Craniosacrale Biodinamica”, Ediz. Somaticaedizioni                                                                                     – Laura Liina Fantozzi, “Auto Trattamento tra Yoga e Craniosacrale” Edit. Programma                                                                           – Karlfried V – Michael Kern, “Craniosacrale: la saggezza del corpo” Ediz. Istituto per le terapie Cranio Sacrali

Pubblicato da Eva Ishvari insegnante di Yoga Integrale e Meditazione e Operatrice Olistica

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